Tenuta “La Sdriscia”
La Tenuta della Sdriscia ed il “suo mare”
Solo capanne ai primi dell’800, il toponimo é indicato come “Sdriscia” a ovest del Cornia e come “Striscia” a est, nella zona dell’attuale Rinsacca: qui effettivamente una striscia di terra spiccava in quell’ansa di Padule che da Montegemoli si estendeva verso nord, detto appunto “Mare della Striscia” o “Padule di Monte Gemoli“.

La Tenuta era attraversata dal fiume Cornia che spagliava in Padule.
Descritta come squallida e bruciante dal Prof. Savi che l’attraversò per raggiungere i Pozzali dell’Altura, su questa pianura la bonifica granducale fu quella che produsse significativi risultati.
Proprietà Franceschi poi Giuli-Rosselmini, la Tenuta é citata nei bollettini del ‘900 per l’allevamento di cavalli con riferimento anche a purosangue arabi.
Un tempo solo il ponte di legno dello “Stradone della Sdriscia” era l’unico modo “sicuro” per arrivare aggirando il Padule.
Una località che nel tempo si é ridotta in estensione lasciando in parte il posto al nuovo toponimo “Ponte di Ferro“.
Fonti:
Bollettino del Ministero dell'Agricoltura - 1915
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