Poggio San Leonardo.
La via dei Poggi… Poggio San Leonardo.

Subito dopo Poggio al Molino, dove si trovano la Villa del Barone e la Villa Romana, poco prima del fontanile del Pozzino, si apre a destra del sentiero una strada che sale su Poggio San Leonardo.
Il poggio prende il nome dalla chiesetta dedicata al Santo costruita all’interno di un convento o villaggio risalente all’alto Medioevo, 500/1000 d.C. L’insediamento era provvisto di cinta muraria, a tratti ancora ben visibile.
Marco Paperini, interpellato sul significato del nome, ricorda che il nome di San Leonardo risale sicuramente al medioevo, periodo in cui tale dedicazione spesso indicava un ospedale di strada lungo le principali vie di comunicazione e di pellegrinaggio, ma non può confermare questa condizione per Poggio San Leonardo.
Il Poggio, secondo gli studi dell’archeologa Luisa Dallai, era abitato sin dal periodo etrusco su i cui resti fu edificata una villa romana.
La foto, Bandita di Porto Baratti copia ‘autentica’ del 1797 da un originale cartografico del 1589, pubblicata da Fabio Redi, è la chiara testimonianza che alla fine del 1500 l’abitato di Poggio San Leonardo avesse ancora una sua importanza.
Questo documento potrebbe avvalorare l’ipotesi sulle origini del fontanile e dei resti della casetta di Cala Pozzino, come facenti parte di strutture legate a Via dei Cavalleggeri, forse anche antecedenti ad essa.
Poggio San Leonardo ti avvolge in un’intrigante rete tessuta con fili di storia che s’intrecciano con scorci mozzafiato, profumi intensi, caldi colori.
Prima di scorgere i ruderi, sulla destra del sentiero sterrato, un olivo secolare pare darti il benvenuto, ma nel tempo stesso è monito di rispetto per la sacralità del luogo. Non c’è che dire, quel poggio affascina.
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