Piazza Bovio
Il fascino si acquista con il tempo
Uno sperone di roccia proteso nel mare, unico nel suo genere, che nell’800 offriva uno spettacolo tutt’altro che romantico (foto 1 del 1906).

Il Palazzo antistante la piazza, sorto alla fine del ‘300 come residenza degli Appiani, nell’800 era sede del penitenziario, le cui mura di cinta e cortili occupavano una buona metà della piazza stessa.
A est di Palazzo Appiani una serie di edifici a strapiombo sul mare, addossati l’uno all’altro, che lasciavano un passaggio impervio (foto 5 del 1912).

Sull’altra metà della piazza, verso il mare, i ruderi di un antica fortezza del XI-XII Sec., La Rocchetta (foto 2), punto strategico di avvistamento sul mare.

Fu con la soppressione del bagno penale che le funzioni della piazza iniziarono gradualmente a cambiare.
A inizio ‘900 furono demoliti i muri perimetrali del penitenziario (foto 3), che divenne poi scuola, e piantate le prime tamerici e comparve al centro della piazza un fabbricato non meglio identificato (foto 4 del 1909 e foto 5 del 1912).



Dopo la Prima Guerra Mondiale furono abbattute le abitazioni di fronte all’immobile della scuola, probabilmente insieme al misterioso fabbricato sorto al centro.
La prima parte della piazza venne delimitata da caratteristiche panchine (foto 6 e 7), diverse da quelle attuali, che la chiudevano completamente lasciando un’apertura per accedere alla parte della Rocchetta.


Negli anni ‘20 fu demolita anche la Rocchetta (foto 8) ma la piazza non rimase spoglia a lungo perché vi fu eretta la torretta faro (foto 9 e 10).



Dopo la metà degli anni ’30 la seconda parte della piazza fu livellata e delimitata con panchine di fattura diversa dalle precedenti, ma identiche a quelle attuali, con contestuale eliminazione della fila che divideva la piazza in due (foto 11).

E’ di questi anni la costruzione della ripida scalinata che consente di accedere alla spiaggia sottostante e cominciarono i lavori di creazione del molo.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale fu effettuato un intervento stilistico per uniformare la tipologia delle panchine, estese anche al tratto di via del Popolo, seguito dall’installazione di due grandi lampioni al centro della piazza ed altri 18 circa, più piccoli, disposti sulle colonne delle panchine (foto 12 e 13).


Seguì la costruzione del Centro Velico con il completamento del molo e l’entrata in funzione di due bar, uno nell’edificio del Centro Velico stesso ed uno sopra la piazza con tanto di tavolini sedie e l’immancabile juke-box (foto 14).

Una serie di cambiamenti che, in appena 50 anni, hanno visto la realizzazione di una splendida quanto unica terrazza sul mare, seppur a scapito dell’antica Rocchetta.
Fonte materiale fotografico: Collezione di cartoline di Valerio Guerrieri conservate presso Archivio Storico della Città di Piombino "Ivan Tognarini" - Aut. del 21 febbraio 2020
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