Il martirio di Santa Giulitta e San Quirico
San Quirico, Quiricus in latino, o Kírykos in greco, era un bambino di tre anni e fu martirizzato durante le persecuzioni di Diocleziano a Tarso in Cilicia assieme alla madre Ioulítta, Giulitta o Giulietta in latino. Le circostanze del martirio sono descritte in una lettera che Teodoro di Antiochia vescovo di Mopsuestia (1) scrisse a Papa Zosimo su richiesta di quest’ultimo. Zosimo divenne papa il 18 marzo 417 e morì il 26 dicembre 418, queste date ci torneranno utili in seguito

Sono cristiano anch’io!
Secondo la versione di Teodoro, Giulitta era una vedova facoltosa e di alto lignaggio originaria di Iconio ed era cristiana. Allo scatenarsi delle persecuzioni, temendo per la sua vita e quella del figlio Ciriaco, si mise in viaggio con due ancelle ma fu catturata nelle vicinanze di Tarso. Vennero portati al cospetto del governatore di Cilicia, Alessandro, che, come da prassi, gli chiese di sacrificare agli dei e di rinnegare la sua fede. Alessandro presiedeva il processo e, mentre Giulitta veniva fustigata, lui teneva sulle ginocchia il piccolo Quirico. Le ripetute nerbate inflitte a Giulitta non facevano vacillare la sua fede, ma addirittura fecero parlare il bambino: «Sono cristiano anch’io!».
A queste parole il governatore scagliò il piccolo sui gradini del tribunale, facendogli battere la testa e uccidendolo sul colpo. La madre non si scompose, ma rimase in preghiera ringraziando il Signore perché il figlio l’aveva preceduta nella gloria dei Cieli. Il governatore Alessandro, pieno d’ira, la consegnò al boia perché fosse decapitata. I corpi furono gettati sulla pila dei corpi dei criminali giustiziati ma vennero recuperati e sepolti dalle due ancelle. Era, come riporta Teodoro, il 15 luglio del 304 dC.

Le persecuzioni continuarono fino al 313
Nell’Oriente le persecuzioni continuarono fino al 313, quando Licinio prese il potere, e difficilmente la notizia del loro martirio sarebbe potuta circolare liberamente prima di quella data; localmente la loro memoria fu preservata diffondendosi, nel tempo, alle vicine Antiochia e Iconio ma non oltre.
La notizia di quel martirio giunse in occidente da oriente
Nel 324 Costantino senza troppi scrupoli si sbarazzò di Licinio, i cristiani divennero il puntello del potere imperiale e, salvo una breve parentesi tra il 361 e il 363, con il tentativo di Flavi Claudio Giuliano di restaurare la religione romana, acquisirono sempre più potere fino a quando, nel 394, Teodosio mise fuori legge tutte le altre religioni. Da questa data i cristiani erano finalmente liberi di viaggiare, incontrarsi, tenere concili, scambiarsi lettere; possiamo affermare che in ventiquattro anni, dal 394 al 418, in qualche modo, la notizia di quel martirio giunse in occidente da oriente.

1 - Non Teodoro di Iconio come riporta erroneamente la voce Quirico e Giulitta di Wikipedia nella versione italiana.
Alle radici di San Quirico e San Giustiniano - Le ipotesi di lavoro di uno scrittore di romanzi storici - Tratto da uno studio di Diego Luci
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