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L’incidente ferroviario del 1934

incidente ferroviario

L’incidente ferroviario del 1934

Il Carnevale piombinese che si svolse nel 1934 venne considerato uno dei migliori corsi mascherati mai organizzato in quegli anni: nacque un Comitato cittadino apposito, fu coniata una medaglia a ricordo dell’avvenimento e stampata una cartolina postale che riportava i sei carri partecipanti in rappresentanza dei Rioni.
Si dice che facesse concorrenza a quello più famoso di Viareggio e l’importanza dell’evento è ben testimoniata da un filmato d’epoca

(Piombino. Caratteristiche scene del carnevale, Giornale Luce B0422 – archivio luce.com)

La fine del carnevale

Purtroppo l’incidente ferroviario che accadde la sera della domenica 18 Febbraio, alla fine di una bella giornata di festeggiamenti culminati con un grande veglione mascherato, ebbe una rilevanza nazionale e cambiò definitivamente i ricordi legati a quel Carnevale.

L’incidente, imputabile a un errore umano, si verificò alle ore 21.45 sul tratto ferroviario Campiglia- Piombino, pochi km dopo la stazione di Populonia, verso la stazione di Portovecchio di Piombino.   La littorina proveniente da Campiglia M.ma era ferma sullo stesso binario insieme ad un convoglio merci alla Stazione di Populonia: doveva lasciar passare il treno previsto dall’orario in partenza da Piombino.  

Un errore umano

A causa della grande affluenza avutasi nella giornata al corso mascherato, la direzione ferroviaria decise di allestire un convoglio straordinario, il treno 6974bis, con locomotore a vapore e quattro carrozze.  

Le cronache del tempo dicono che il capotreno della Littorina venne naturalmente informato di questo treno speciale e che a Populonia avrebbe dovuto aspettare fino a che non fosse passato anche questo convoglio.  

Inspiegabilmente questo non avvenne: ad un segnale di tromba il treno merci partì regolarmente, seguito a breve distanza dalla Littorina che invece si sarebbe dovuta trattenere ancora ed attendere il nuovo segnale di partenza, per dare modo al treno 6974bis di incrociare a Populonia.  

Lo scontro a 120Km/h

Il dirigente della stazione ed il personale, accortisi dell’errore, si lanciarono a tutta corsa dietro alla Littorina fischiando e facendo manovrare un semaforo, ma invano.   A metà tragitto tra Populonia e la stazione di Portovecchio di Piombino la Littorina si scontrò a 120 km orari con il locomotore.

Littorina in fiamme

Le sedici vittime si trovavano tutte sulla Littorina che, alimentata a benzina, prese subito fuoco. Impressionante è il referto del medico che redasse i certificati di morte carbonizzazioni da ustione, tutti arsi vivi!  
Solo un capo conduttore ferroviario livornese, Billi Luigi, fuori servizio e che si trovava casualmente sulla Littorina, morì la mattina successiva all’Ospedale Civile di Piombino, dopo ore e ore di delirio e sofferenza.  

   

Per un periodo abbastanza lungo i giornali riferirono i particolari del tragico incidente: nella Tribuna n. 43 un’intera pagina riportò un disegno che riproduceva il drammatico scontro, insieme a una lunga poesia in rima del poeta contadino Bracali Giuseppe.  

Fonte: Piombino: frammenti dal passato di Mauro Carrara   

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