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La Rocchetta ” Pan di Sapone”

La Rocchetta ” Pan di Sapone”

Nel XIII Sec. l’isola d’Elba e Piombino erano sotto il dominio dei Pisani, poi i Genovesi si impadronirono dell’isola e la vendettero ai Lucchesi, ma non trascorse molto tempo ed i Pisani se ne rimpadronirono.

Nel 1398 dopo la morte di Jacopo I Appiano di Pisa, il cui primogenito Vanni era deceduto l’anno prima, Gherardo, il secondogenito, decise di vendere a Giovanni Galeazzo Visconti, Duca di Milano, la Città di Pisa ed il Contado per la somma di 200.000 fiorini d’oro ponendo fine all’indipendenza di Pisa ed alla sua Signoria.

Gherardo si riservò l’Isola d’Elba e Piombino, divenendone Signore, ma anche il “Tributo, o Dazio, che dovevano pagare tutti i Bastimenti, che passavano sia a Ponente che a Levante per quel Canale sotto una Torre, oggigiorno detta (1791), Pan di Sapone, per essere fabbricata nella forma di un Pan di Sapone”.

Ed è proprio così, La Rocchetta, antica fortezza del XI-XII Sec., per la sua forma di parallelepipedo rettangolo, vista da lontano, ricordava un comune pezzo di sapone utilizzato dalle lavandaie.

Piazza Bovio La Rocchetta

L’attribuzione del nome risulta anche da atti ufficiali quali un manoscritto a china e matita del XVIII sec., che non possiamo pubblicare, in cui sull’estremità della Rocchetta è indicato il “Fanale detto Pan di Sapone”.

Piazza Bovio 1906

Anche le riviste nautiche del primi del ‘900 la citano come un vero e proprio toponimo e come riferimento per la navigazione: “Pan di Sapone”.

Tale denominazione forse si è persa con la demolizione della Rocchetta negli anni ’20.

Fonti:
Memorie antiche e moderne dell’Isola d’Elba – 1791
Nuova descrizione geografica d’Italia, antica e moderna – 1806
Rivista nautica – Anno XVI Volume XVI – 1907
Fonte materiale fotografico: “La Rocchetta” e “Punta della Rocchetta”: Collezione di cartoline di Valerio Guerrieri conservate presso Archivio Storico della Città di Piombino “Ivan Tognarini” – Aut. Del 21 febbraio 2020
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