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Introduzione – Alle radici di San Quirico e San Giustiniano


promontorio - San Quirico e San Giustiniano
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Introduzione – Alle radici di San Quirico e San Giustiniano


Tra il periodo tardo antico e alto medievale sul promontorio di Piombino sorsero due chiesette dedicate ai santi Quirico, a nord, e Giustiniano, a sud.

promontorio - San Quirico e San Giustiniano
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Sappiamo che il primo vescovo di Populonia

Della prima abbiamo il resoconto dello scavo archeologico (1) che certifica la costruzione di una chiesetta alla fine del V secolo sulla preesistente sepoltura di due individui, che per caratteristiche scheletriche ed età alla morte parrebbero appartenere a due sacerdoti vissuti nella prima metà del secolo. Sappiamo che il primo vescovo di Populonia era un certo Asello (2) e che esercitò la sua funzione alla fine di quello stesso secolo. Di lui non sappiamo quasi nulla ma possiamo attribuirgli l’edificazione della chiesetta proprio sulla base delle evidenze archeologiche. Quello che non sappiamo è se la dedicazione a San Quirico avvenne già allora o in un momento successivo. Certo è che se ci fosse stata una dedicazione precedente, questa non ha lasciato tracce nei documenti o nei toponimi.

Occorre quindi affidarci ai documenti medievali

In merito alla seconda chiesetta non abbiamo riscontri archeologici; nel corso dei secoli si è persa memoria della sua ubicazione e perfino dell’ubicazione del monastero che le era stato costruito accanto. Occorre quindi affidarci ai documenti medievali. Abbiamo l’atto di fondazione del Monastero (datato 1° novembre 1022) che ci informa che i fratelli Gheraldeschi, che lo finanziarono e lo costruirono, mantennero una dedicazione già esistente.

Uno strumento utile

Volendo scavare più a fondo sulle origini di queste due realtà, ho pensato di iniziare proprio dalle dedicazioni. Spesso la dedicazione di una chiesa o di un monastero può essere uno strumento utile a rivelare le circostanze e le persone che hanno portato alla sua edificazione. Avevo in mente soprattutto le dedicazioni delle chiese gallesi che erano spesso legate alla persona che le aveva costruite o finanziate e, anche nel caso di edifici più tardi, medievali o rinascimentali, erano spesso costruite su luoghi di culto a cielo aperto chiamati cor di cui mantenevano quasi sempre la dedicazione originaria.

 1 - A cura di Giovanna Bianchi e Sauro Gelichi, Un monastero sul mare, Edizioni All’Insegna del Giglio, 2016.
2 - Conosciuto anche come Atello o Arsello.

continua …

Alle radici di San Quirico e San Giustiniano
 - Le ipotesi di lavoro di uno scrittore di romanzi storici - Tratto da uno studio di Diego Luci

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