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Il mistero dei Pozzali

Il mistero dei Pozzali

La ricerca attiva

Una palude su un'”Altura”: qui stavano i pozzali!

Una superficie estesa, di cui oggi rimane una zona più contenuta e coincidente con l’area dell’Oasi WWF, il “Paduletto dell’Altura”, nella prima metà dell’800, era la zona di terra paludosa più alta nel Padule di Piombino.

Potrebbe sembrare un ossimoro ma la presenza di numerosi Pozzali giustificava questa strana situazione che oggi, con la bonifica del ‘800 e del ‘900, si é invertita, ma i Pozzali sono ancora là.

“Una colmata impossibile!?!”

Facciamo un passo indietro: Una nota del Geometra Principale del Genio Civile Settimio Minnucci del 1924 spiega, tra le altre cose, come il limite est della cassa di colmata fosse rappresentato dal fosso Cosimo, già inalveato fino a Torre del Sale mentre a sud il Tombolo marino costituiva un argine naturale. Mentre a Vignale la bonifica fu eseguita in colmata con i torrenti Corniaccia e Riotorto, non era possibile convogliare le piene del Cornia al Padule dell’Altura (Orti dell’Oasi WWF) che i Pozzali contribuivano a mantenere allagato.

Ma arriviamo agli anni ’50…

la bonifica del nostro Territorio si conclude con gli interventi iniziati negli anni ’50 dall’Ente per la Colonizzazione della Maremma e svolti nell’arco di 10-15 anni, a seconda della tipologia.

L’avanzamento della bonifica nel 1940 – zona Oasi WWF

Ricerche d’archivio hanno permesso di rinvenire documenti e planimetrie in cui era prevista la bonifica totale anche di quell’area che oggi fa parte dell’Oasi WWF: più precisamente possiamo indicare una zona tra il fosso Cosimo e la Via della Base Geodetica in cui era stato deciso un intervento di bonifica idraulica, mentre la restante parte degli Orti e tutto il Padule Bottegone con il Padule Perelli Bassi erano destinati a Concessione Amministrativa.

Interventi di bonifica previsti dall’Ente Maremma

Questi interventi hanno prodotto una trasformazione definitiva del territorio, almeno in quella parte del Padule tra la Via della Base Geodetica ed il mare in cui è stata costruita la centrale Enel.

La situazione al 1992 – zona Oasi WWF

Al momento la documentazione in nostro possesso é parziale e le ricerche sono ancora in corso, certo é che se la bonifica non fu interrotta ma portata a compimento, nel tempo i Pozzali si sono “ripresi il loro spazio”.

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