Corsari a Torre del Sale
Tra storia e leggenda
“Di Torre in Torre”: ogni torre, una storia!
Nel 1849 tra la Spezia e Livorno, otto corsari, comandati da un certo Martino, assalirono “La Madonna delle Vigne”, un piccolo veliero sardo carico di merci.
A bordo si trovava una somma in denaro consistente, pari a 60.000 franchi.
Tutto l’equipaggio fu ucciso tranne due fanciulli. I corsari presero possesso del navicello sardo e sbarcarono a Montecristo ove nascosero le merci nella grotta della cava in prossimità della punta che prese poi il nome “Dei Fanciulli” perché i due giovani trovati a bordo furono sgozzati dai banditi, legati con le pietre quindi gettati in mare.
Cinque corsari caricarono una parte del bottino su una scialuppa e la portarono vicino a Torre del Sale per tentare di vendere le merci e gli altri prodotti coloniali che avevano trafugato dal piccolo veliero.

I corsari si accamparono in una tenda vicino alla spiaggia sentendosi al sicuro in una zona paludosa e poco frequentata, ma ben presto militari, nel frattempo allertati della scomparsa del piccolo veliero, li arrestarono.
Intanto a Montecristo un pescatore aveva notato i tre uomini con fare sospetto che si aggiravano nella grotta: avvertì i militari che arrestarono i banditi, recuperando anche parte della refurtiva.
Gli altri 5 corsari ne avevano già venduta una buona parte proprio a Torre del Sale.
“Di Torre in Torre”: ogni torre, una storia!
Foto di Alessio Giacomini
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